"La carta vale più della vita di un cristiano" - proverbio popolareTra i documenti che vengono richiesti durante il processo di sdoganamento troviamo la dichiarazione di libera importazione. Deve essere redatta a cura della ditta importatrice e ha un aspetto come sotto indicato. Trattasi di un'autocertificazione dove si dichiara che la merce importata non è illegale e/o proviene da un paese soggetto a controlli restrittivi delle esportazioni di prodotti e tecnologie. Secondo il linguaggio doganale la lettera "Y" indica che il dato di cui trattasi è richiesto per la dichiarazione o il regime descritto. Attualmente ci sono 999 articoli massimi per le dichiarazioni (contro 40 singoli in passato) Ad esempio la voce Y923 indica il bene importato non rientra nella categoria dei rifiuti e agenti inquinanti, mentre la voce Y935 indica che la merce non è proveniente dalla Siria.
FONTE: ADM Agenzia delle dogane e dei Monopoli
Gli scambi commerciali tra i paesi facenti parte dell'Unione Europea sono esenti dal passaggio delle merci attraverso le dogane e esenti dazi, mentre l'iva deve essere versata nel paese di destinazione finale. Gli scambi commerciali tra paesi non facenti parte dell'Unione Europea devono obbligatoriamente attraversare la dogana del paese esportatore e la dogana del paese importatore, i dazi dipendono dagli accordi commerciali tra i due paesi. Al passaggio della dogana, il doganiere produce la bolla doganale che ha sempre lo stesso aspetto dell'immagine sotto riportata (può essere in multilingua, ma i punti sono sempre uguali). All'interno della bolla doganale vengono indicati tutti i dati relativi alla merce, ossia i dati del mittente, del destinatario, del paese dell'origine della merce, la descrizione e i dettagli tecnici (peso, dimensioni) In fondo alla bolletta doganale viene indicato un codice di svincolo che attesta che l'iva è stata versata in dogana. Esistono dogane europee dove è possibile far transitare le merci e versare l'iva in un secondo momento. L'iva in ogni caso deve sempre essere versata per rendere valida la merce. Può capitare che in fase di sdoganamento ci siano dei controlli più approfonditi da parte della guardia di finanza, questa operazione rallenta lo sdoganamento di qualche ora e ha un costo aggiuntivo. Questi controlli sono necessari per contrastare le attività illecite, quali il commercio di prodotti nocivi o pericolosi per la salute e l'ambiente, i commerci illegali di animali, la lotta contro la criminalità organizzata. Un bravo e onesto esportatore non ha nulla da temere. FONTE: MEF Dipartimento delle Finanze
FONTE: Documentazione Economica e Finanziaria FONTE: ADM Agenzia delle dogane e dei Monopoli FONTE: Sito ufficiale dell'Unione Europea L'Italia per la Tunisia costituisce il principale partner, in quanto rappresenta il 20% delle sue importazioni, seguita dalla Francia con il 18% e dalla Germania con l'8%. A sua volta anche la Tunisia è molto importante per l'Italia, in quanto grazie alla vicinanza geografica e la posizione strategica, la gestione della logistica è molto semplice. Ancor più importanti sono gli accordi di libero scambio e di associazione tra la Tunisia e l'Unione Europea a partire dal 1995. Questo significa che esportare dalla e per la Tunisia, equivale ad avere la possibilità di entrare in tutti i mercati Arabi e Africani, la cosiddetta Zona Panaraba. Di seguito i prodotti maggiormente importati dalla Tunisia e la quota Italia se possibile.
PRODOTTI TESSILI - 25,2% dall'Italia, seguita da Turchia e Francia Cotone, Prodotti finiti Donna/Uomo, Accessori, Bottoni, materiale sintetico COMPONENTI ELETTRICHE, ELETTRODOMESTICI - 25,2% dall'Italia, seguita da Francia e Germania Dispositivi di protezione a bassa tensione; Fili isolati, Valvole, Pompe per liquidi, Lavatrici Computer, Pompe d'aria, Telefoni, ricambi per elettrodomestici AGROALIMENTARE - qui l'Italia si colloca tra il 2° e il 3° in quanto dipende molto dal prodotto in sé. Carne Equina, Carne Bovina, Pesce, Farina, Olio di Oliva, Caffè, Frutta Olio di Soia, Olio di Palma, Olio di Cocco, Olio di semi di Girasole, Margarina MATERIE PRIME, PRODOTTI RAFFINATI - qui l'Italia si colloca molto bene sulle materie prime, spesso al 1° posto. Ovviamente ci sono competitor molto importanti su certi prodotti. Gas naturale, Ferro, Acciaio, Rame, Marmo, Traversina Zolfo, Feldspato, Caolino. FONTE DATI:OEC e INS, Istituto Nazionale per la Statistica Tunisino. |
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